mercoledì 7 gennaio 2015

I buoni propositi per il 2015

Delle vacanze così lunghe io non le avevo mai fatte ma ne avevo bisogno.
Mi sono concessa dormite mastodontiche, film, lettura, dolce far niente, passeggiate con figlia e marito e siamo anche riusciti a istituire un nuovo piccolo rito: la colazione al bar della domenica.
Entrare in un posto dove tutti ti conoscono, sederti al solito posto, prendere sempre la stessa cosa, scambiare qualche parola con gli habitué. Sono le cose che mi hanno resa felice in questo periodo.

Ricomincio a scrivere sul blog condividendo con voi la lista dei miei sogni 2015.
In bilico tra cose profonde e banalità, come tutte noi. Cose piccole e cose grandi, quelle con cui ci scontriamo nella quotidianità.

Questa è la lista dei miei sogni, una lista per cui dovrei trovare tempo e coraggio.
Tanta roba!

1) Farmi blu o meglio, pervinca, o meglio una via di mezzo tra Kelly Osbourne e la fata Turchina.
Perché lo sogno da tanti anni e non ho mai avuto il coraggio ( o l'incoscienza).




















































2) Andare in campeggio.
Avere la capacità infilare in uno zaino in una sola ora di tempo l'utile e l'essenziale.
Partire, arrangiarsi e fregarsene. Per me una cosa quasi impensabile. Io la regina del gadget, col porta banana, il porta mela, otto paia di scarpe. Quella che quando parte inizia almeno una settimana prima a stilare le liste. Leggerezza e campeggio mi ci vogliono.




















































3) Andare ad un concerto dei Radiohead. E' dal 1997 che li seguo, ok, che li adoro, e non sono mai riuscita a vederli dal vivo. Spero di riuscirci presto.




















































4) Fare un giro in mongolfiera.





















































5) Farmi quei 4-5 tatuaggi che desidero da una vita.
Emm, come dire, il primo me lo faccio proprio oggi pomeriggio. E' un segreto. Mio padre non deve saperlo! ;)











































6) Fare yoga, fare tai chi, fare meditazione. Che io lo so che ho un lato buddista nascosto in questo corpo ma è sepolto dal lato che ho dovuto costruirmi da cinico scaricatore di porto.















































7) Imparare a nuotare bene,o meglio, imparare a non avere paura dell'acqua.
Chiara, hai fatto un corso di nuoto, sai nuotare... perché dovresti affogare?Rileggi il punto 6.




































8) Riprovare l'ebrezza di dire ad una commessa: " Mi da la taglia più piccola che questa mi sta grande?"
Dietro quella frase per me ci sarebbero tante cose importanti.




















































9) Concedermi lunghi pomeriggi nelle librerie ogni tanto.
Era una cosa che mi piaceva tantoe che mi rendeva felice. Ok, amazon è comodo, ma comprare i libri in libreria è tutta un'altra cosa.


























































10) Mia figlia felice.
Questo non è l'ultimo sogno ma resta sempre il primo della lista.
Qualunque cosa tu voglia fare nella tua vita Bianca, astronauta o casalinga, che tu rimanga accanto a me o preferisca emigrare dall'altro capo del mondo, per me basta che tu sia felice.
Che tu sia una brava persona felice. Il resto ha valore quasi pari a zero.
Glielo ripeto sempre, ma è bene che lo cominci a scrivere in modo che prima o poi incappi in queste parole e si ricordi che per me è sempre la prima cosa, la migliore. Che a me basta saperla felice per volare.



































E come recita un libro di favole di mia figlia: " Chi è alla ricerca della felicità deve essere coraggioso".


credit: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10

lunedì 22 dicembre 2014

Centrotavola con i centrini di carta

Ci siamo quasi.
Io sono già in vacanza ma un piccolo saluto a voi che mi seguite lo faccio con piacere.
Vi lascio quindi l'ultimo progetto del 2014: un centrotavola creato con i centrini di carta.
Transavanguardia, direte voi. E non sarà all'avanguardia, ma è sempre un nuovo classico. Il centrino di carta è un sempre verde.

QUI trovate il tutorial per realizzare il runner che vedete qui sotto.
Carino, anzi, molto carino, semplice e pure economico.



































































via: simplyearnest

Dal canto mio vi faccio tanti auguri e vi aspetto qui nel 2015.
Che tutto sia bello, luminoso, sereno, divertente, rosa, fru frù. Che sia un periodo splendido per ognuna di voi.



mercoledì 17 dicembre 2014

Giuseppe Papini collezione 2015

Oggi ho in serbo per le spose un'intervista ad uno degli stilisti di abiti da sposa che più amo e che ci mostra la sua ultima collezione.
Giuseppe Papini non ha certo bisogno di gradi presentazioni.
E' sinonimo di eleganza, di sartorialità e tradizione. E' ormai uno degli stilisti di riferimento nel panorama nazionale e non solo.

Splendide le sue redingote, i pizzi delicati,  le geometrie perfette che caratterizzano il suo stile.
Intriganti gli abiti a due lunghezze, le trasparenze, gli scolli profondi che lasciano scoperta la schiena.

Scopriamo insieme la collezione 2015 di Giuseppe Papini, ideale per la sposa bon ton che sogna l'eleganza della semplicità.























































Come è nata la passione per la moda e per la moda sposa in particolare?

La moda mi ha sempre attratto in ragione della mia passione per la ricerca e la sperimentazione. Mi sono appassionato alla moda sposa, in particolare, perché ogni sposa è unica e, realizzando l’abito che indosserà il giorno del matrimonio (probabilmente il giorno più importante della sua vita), ho la possibilità di contribuire a trasformare i suoi sogni in realtà.






















































Quali sono le sue fonti di ispirazione?

Prendo ispirazione da qualsiasi cosa che per me rappresenta la “bellezza”. La bellezza, a mio avviso, può essere nelle opere d’arte come nella natura che ci circonda, nei paesaggi, nella buona cucina… 

























































Come descriverebbe lo stile Papini? Cosa cercano le spose nei suoi modelli?
I miei abiti rappresentano uno stile. Ogni abito, per me, è unico perché mi rappresenta.
Tagli haute couture, attenzione per il dettaglio, artigianalità, sperimentazione, preziose sete italiane e i migliori pizzi francesi sono le componenti essenziali dello stile Papini ed è ciò che cercano le spose quando si rivolgono a me.
























































Come descriverebbe la sua ultima collezione?

Piuttosto che parlare di un “tema”, parlerei di uno “spirito” – che è rintracciabile non solo nella mia collezione 2015, ma ha un respiro più ampio. Questo spirito si compone di sogno, romanticismo, bellezza senza tempo ed “eleganza della semplicità”.  























































Un consiglio alle future spose in cerca del loro abito. Cosa dovrebbe caratterizzare l'abito da sposa, secondo lei, al di là delle mode del momento?

Alle future spose direi che l’abito da sposa è qualcosa di veramente speciale per ogni donna perché è una componente – una componente fondamentale – di uno dei giorni più importanti nella vita di una donna, il giorno del suo matrimonio. Per questo, al di  là delle mode passeggere, il consiglio spassionato che mi sento di dare è: sentirsi a proprio agio. La sposa deve essere a suo agio con quello che indossa; il vestito deve valorizzare la sua personalità (non nasconderla o alterarla) e farla sentire una vera principessa in un giorno così importante.

























































Non inseguite la moda perché cambia, come diceva Mademoiselle Cocò. Inseguite lo stile.
Lo stile che è fatto di piccoli dettagli raffinati, di un tessuto pregiato, di misura.

martedì 16 dicembre 2014

Free printable per Natale

Oops! I didn't again!
Erano lì, già pronti nella loro versione rosa ( che trovate QUI) ed ho pensato che sarebbero stati carini ed utili per le feste ed i pacchetti che ci apprestiamo a fare.
Quindi accendete la stampante e procuratevi delle scatoline o della carta pacchi e mettetevi all'opera.

Omini pan di zenzero, caldi guanti, cervi e pupazzi di neve immersi in un mare di fiocchi colonizzeranno i pacchetti delle feste.

Tre colori, tre dimensioni e tante tag diverse da scaricare gratuitamente.







































Qualche consiglio tecnico.
Per la stampa dei fiocchi ho usato A4 da 110 gr, per le tag invece ho scelto A4 da 220 gr.
Non so parlando turco, credetemi. Procurarsi queste grammature è molto semplice.
Avete presente i famosi album da disegno con squadratura? Ecco, ritagliando la squadratura sono perfetti per la stampa e li trovate in qualsiasi cartoleria.

I free printable si scaricano QUI.

Il tutorial e le istruzioni per assemblare il fiocco lo trovate QUI.

Spero che vi piacciano.
Vi auguro una buona giornata,
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